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Nascità del Comune
Il comune di Vigolzone nasce nel 1806
durante l'occupazione francese con l'introduzione nel
territorio piacentino della "Mairie" francese,
una suddivisione territoriale-amministrativa con a capo
un "Maire" il quale sotto la rigida sorveglianza
del prefetto amministrava i beni e le entrate del Comune,
dirigeva e faceva eseguire i lavori pubblici. Esisteva
anche un Consiglio municipale che altro non era se non
un corpo consultivo che disponeva di debili attribuzioni.
Fu inquadrato dapprima (1806-1814)
nel Dipartimento del Taro, sotto prefettura di Piacenza
e successivamente, alla Restaurazione (1815) nei Ducati
di Parma, Piacenza e Guastalla, Governo di Piacenza.
Nel 1860 passò con la provincia di Piacenza al
Regno Sardo e poi (1861) al Regno d'Italia.
Nel 1832 Vigolzone contava 26 case
e 150 abitanti, 870 nell'intero territorio; godeva in
parte delle acque del torrente Nure e sui Rivi Bertone
e Grazzano erano in azione 15 mulini, quattro cartiere,
un maglio del rame ad Albarola e uno del ferro a Carmiano.
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