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Le origini
Le terre tra il capoluogo e l'abitato
di Grazzano Visconti hanno rivelato a riprese aspetti
della civiltà romana: reperti archeologici affiorati
nei campi attestano che la zona era abitata sin dai
primi secoli dell'era cristiana.Secondo lo storico Pier
Maria Campi (Historia Ecclesiastica di Piacenza) Vícus
ultionis ossia Vigolzone starebbe a significare "Villaggio
della vendetta" con un preciso riferimento alla
sconfitta che il cartaginese Annibale avrebbe inflitto
in questa zona ai Romani di Scipione nell'anno 218 a.C.Vigolzone
coinciderebbe con Vicumluceum o Viconvia potendo esservi
stato nella zona un castello "il quale tentando
Annibale una volta di prendere, restò impedito
dalla vigilanza delle sentinelle e dagli e tanti e si
fatti gridi alzati all'hora da quei di dentro, che fino
in città (Piacenza) vi si udirono e il console
su l'alba vi corse con la cavalleria in aiuto ...".Per
quanto suggestiva questa tesi è però ritenuta
da altri qualificati studiosi frutto di una grossolana
paretimologia (falsa etimologia) e quindi inaccettabile.Le
prime menzioni sicure del nome del luogo (toponimo)
sono attestate nella Galetti (doc.25 - anno 830) sotto
il nome di Vicus Ursoni e nel Falconi (doc. 60 - anno
888). Da questi si deduce che il paese costituiva un
territorio del municipio di Piacenza compreso nella
centuriazione romana; l'epoca quindi risulterebbe la
tardo romana dei secoli IV e VII d.C.Altri studi piuttosto
circostanziati legano il nome di Vigolzone, almeno come
insediamento abitativo di una certa consistenza, al
tempo della calata dei Longobardi e quindi ai secoli
VI e VIl d.C. In sostanza poco o nulla si conosce sino
all'anno 830, quando dalle "Carte di Sant'Antonino
e della Cattedrale di Piacenza" edite da Ettore
Falconi e Paola Galett, il paese è menzionato
sotto il nome di Vicus Ussoni e Vicus Ursoni. |