MANIFESTAZIONE DI INTERESSE - Comune di Vigolzone (PC)

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MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

 
MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

I Responsabili dei SERVIZI TECNICI:

 

Comune di Vigolzone Geom. Roberto Foppiani

Comune di Rivergaro Geom. Celso Capucciati

 

PREMESSO che

  • Con nota in data 29.10.2019 la ditta “Buzzi Unicem SPA con sede legale in via Luigi Buzzi n. 6, 15033 Casale Monferrato -AL-, ha presentato domanda di rinnovo della concessione mineraria in oggetto,
  • ai fini dell’affidamento della concessione si rende necessario verificare l’interesse da parte di soggetti ulteriori per procedere ad un confronto competitivo nel rispetto dei princìpi comunitari,
  • le competenze in materia (in quanto delegate alla Regione da art. 34 D.lgs. 112/1998) sono attribuite ai Comuni in applicazione delle disposizioni dell’art. 146 della Legge Regionale 21.04.1999 n. 3.

RENDONO NOTO

Che i due Comuni intendono individuare il soggetto cui affidare la titolarità della concessione mineraria per l’estrazione di marna da cemento denominata ALBAROLA nel rispetto dei princìpi comunitari di concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, a tal fine:

INVITANO

Tutti i soggetti interessati a presentare formalmente la propria manifestazione di interesse con le modalità ed entro i termini di seguito specificati.

La manifestazione di interesse non impegna in alcun modo le Autorità competenti che solo riguardo proposte ammissibili, procederanno alla verifica ed esame delle stesse ed alla redazione un’apposita graduatoria con la contestuale attribuzione della titolarità della concessione.

 

1 OGGETTO DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

 

Oggetto della manifestazione di interesse è la concessione mineraria per estrazione di marna da cemento denominata “ALBAROLA” della superficie complessiva di 797 Ha., ubicata nei Comuni di:

  • RIVERGARO per una superficie di 413 Ha
  • VIGOLZONE per una superficie di 384 Ha.

Tale concessione è stata rilasciata alla ditta Buzzi Unicem SPA dall’organo decentrato del Ministero dell’Industria: Corpo delle Miniere – Distretto Minerario di Bologna con Decreto Distrettuale n. 18 in data 31.07.2000 con scadenza in data 19.07.2020.

Il Decreto 18/2000 è stato assunto in modifica e per unificazione di due concessioni con riduzione di superficie denominate “Mandrola e Costa di Bassano” rilasciate con Decreti Distrettuali n° 6 e n° 7 del 13.05.1991 con validità trentennale.

L’attività è in esercizio nei due cantieri denominati “Canova” e “Albarola” entrambi in territorio comunale di Vigolzone, un terzo cantiere estrattivo in località “Costa di Breno” in Comune di Rivergaro è, attualmente, inattivo.

L’estrazione della marna avviene, prevalentemente, mediante abbattimento a mezzo esplosivo delle bancate marnose a cielo aperto con preventiva asportazione della copertura terroso/argillosa presente. Il materiale viene trasportato (compreso quello estratto nel cantiere Canova) all’impianto di prima frantumazione presente presso il cantiere di Albarola e successivamente allo stabilimento cementifero di Mocomero di Vernasca.

Il materiale estratto è costituito, da marne calcaree appartenenti alla “Formazione di Val Luretta”, formazione geologica di origine torbiditica del Paleocene superiore – Eocene. In quanto a caratteristiche dimensionali del giacimento, così come perimetrato nel perimetro della concessione risulta indefinito. Tale materiale possiede caratteristiche ottimali per la produzione di cementi per i contenuti di Ca CO3 prossimi al 70%.

Nel cantiere principale di Albarola sono presenti le seguenti infrastrutture e attività:

  1. Fabbricato in c.a. adibito al conferimento del tout venant composto da tramoggia di raccolta (capienza circa 60 t), nastri trasportatori (lunghezza circa 60 mt lineari di cui circa 25 sospesi in struttura in muratura), frantoio a martelli (capacità ca. 300 t/h), cabina di controllo;
  2. Struttura aperta pavimentata in elementi di calcestruzzo prefabbricato ad uso tettoia per ricovero mezzi di cantiere, di superficie pari a circa 30 m x 12 m;
  3. Ulteriore area adiacente pavimentata ad uso deposito attrezzatura;
  4. Cabina elettrica in c.a. esterna ai fabbricati produttivi, contenente trasformatore e.e. (potenza in arrivo 15.000 V, in uscita a 380 V);
  5. Struttura in c.a. con parziale tamponamento in mattoni alla sua sommità, composta da n° 3 silos per lo stoccaggio della marna frantumata (uno x 500 t. e due x 400 t. di capienza);
  6. Tramoggia di scarico della marna frantumata su bilico (capienza max 50 t. circa) e relativa cabina di comando con gestione della pesa a ponte;
  7. Pesa a ponte avente portata massima di 65 t;
  8. Fabbricato uso mensa;
  9. Fabbricato in muratura uso docce / servizi igienici;  
  10. Fabbricato uso sala riunioni;

2 PRINCIPALI ADEMPIMENTI ED ONERI IN CAPO AL CONCESSIONARIO.

  1. Esercitare in modo diretto e continuativo l’attività estrattiva secondo quanto previsto da art. 26 del RD 1443/1927 pena la decadenza della concessione
  2. Attenersi scrupolosamente al progetto e a quanto previsto in sede di autorizzazione concessoria sia in merito alla coltivazione estrattiva sia per quanto riguarda i recuperi ambientali e a tutte le disposizioni vincolistiche comunali e sovraordinate regionali, nazionali e comunitarie,
  3. Esercitare l’attività con mezzi tecnici ed economici adeguati all’importanza del giacimento provvedendo a propria cura e spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria,
  4. Corrispondere il canone annuo anticipato per ogni ettaro di superficie della concessione; tale canone è soggetto ad aggiornamento annuale ai sensi della Legge 24.12.1993 n°537 in base alla variazione dei prezzi al consumo rilevato nell’anno solare precedente,
  5. Riconoscere, in caso di nuovo concessionario, un’indennità commisurata al valore delle opere utilizzabili che sarà oggetto di apposita determinazione da parte dell’Autorità competente. Tale importo dovrà essere corrisposto entro 30 gg. dal rilascio della concessione pena la decadenza della stessa.
  6. Il concessionario è tenuto a risarcire ogni danno derivante dall’esercizio della miniera
  7. Corrispondere ed aggiornare, nei confronti della Autorità Competente, una garanzia fidejussoria come determinata a seguito del rilascio della autorizzazione concessoria per il mancato o inesatto adempimento degli obblighi derivanti dalla conduzione della concessione e, in particolare, per i recuperi ambientali
  8. Attenersi comunque ad ogni altra prescrizione che venga impartita all’atto del rinnovo della concessione alla conclusione della procedura di VIA

A tal proposito si attesta che i progetti di coltivazione di sostanze minerali di 1° categoria (art. 2 comma 2 del RD 1443/1927) rientrano nell’ambito di applicazione della Legge Regionale 20.04.2018 n. 4 (Disciplina della Valutazione di Impatto Ambientale) punto. N° 13 dell’Allegato A.2 di tale legge regionale.

La ditta che risulterà prescelta in esito alla presente prova selettiva comparativa è tenuta alla attivazione della procedura di VIA secondo quanto stabilito dalla LR 4/2018 mediante stesura di progetto definitivo e Studio di Impatto Ambientale relativo alla previsione estrattiva pari alla durata della concessione con tutta la documentazione prescritta, inoltre sarà necessario allegare il primo stralcio attuativo mediante presentazione del progetto esecutivo relativo al primo quinquennio dei lavori come disposto da artt. 11, 12, 13, 14 e 15 della LR 17/1991.

 

3 DURATA DELLA CONCESSIONE.

 

La concessione avrà durata di anni 30 (trenta) e cesserà automaticamente alla scadenza del periodo previsto per legge e in caso di incompatibilità oggettiva e/o di mancato adempimento degli obblighi progettuali specie per quanto riguarda i recuperi ambientali.

Alla scadenza il rapporto concessorio non sarà automaticamente rinnovato in quanto, dovendosi rispettare i canoni di imparzialità, trasparenza e concorrenza, si provvederà ad apposita nuova procedura ad evidenza pubblica per l’aggiudicazione della Concessione.

 

4 REQUISITI NECESSARI PER LA PARTECIPAZIONE AL PRESENTE AVVISO PUBBLICO

 

Può partecipare chiunque sia in possesso della capacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione, autocertificata mediante la sottoscrizione delle seguenti dichiarazioni già contenute nel modello (allegato B)) ai sensi artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 e art. 89 D.lgs 159/2011.

  1. di non avere a proprio carico sentenze definitive di condanna che determinino incapacità a contrattare con la P-A. ai sensi delle norme vigenti
  2. di non essere stato interdetto, inabilitato e di non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, di concordato preventivo salvo il caso di cui all’art. 186bis del RD 16.03.1942 n. 267 o altra situazione equivalente secondo la legislazione del paese di stabilimento e che non sono in corso procedimenti per la dichiarazione di una di tali situazioni,
  3. di non essere assoggettato ad uno dei divieti di cui all’art. 67 del D.lgs. 06.09.2011 n. 159 e succ. mod. ed int. (codice antimafia)
  4. di non avere subito sentenza di condanna passata in giudicato o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Unione Europea che incidono sull’affidabilità morale e professionale ovvero per uno o più reati di partecipazione a una organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’art. 45, paragrafo 1, direttiva Ce 2004/18.5;
  5. di non aver commesso gravi violazioni in materia di rapporti di lavoro e/o sicurezza del lavoro;
  6. di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili (legge 12.03.1999 n° 68),
  7. di non aver commesso gravi violazioni relativamente al pagamento delle imposte e tasse e dei contributi previdenziali ed assistenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti.

5 SOPRALLUOGO, dichiarazione di presa visione.

 

Gli interessati possono effettuare il sopralluogo nei luoghi sede di concessione fino a 10 gg. prima della data fissata quale termine ultimo per la presentazione delle offerte, previo contatto ed accordo con i rispettivi responsabili tecnici dei due Comuni e con il titolare delle funzioni di Polizia Mineraria della Agenzia Regionale Sicurezza del Territorio e Protezione Civile sede di Piacenza.

In ogni caso chi partecipa al presente avviso dovrà dichiarare di avere contezza delle caratteristiche della concessione, del giacimento, dei beni patrimoniali e di ritenere possibile e conveniente l’esercizio minerario nonché di assumere ogni onere amministrativo ed economico connesso al mantenimento del bene stesso.

 

6 PROCEDURA COMPARATIVA. Commissione giudicatrice e criteri di valutazione.

 

In presenza di più proposte ammissibili si procederà con esperimento di apposita procedura comparativa.

La valutazione sarà effettuata da una commissione giudicatrice composta da un numero dispari di componenti scelti fra il personale dei due Comuni e della Agenzia Regionale Sicurezza del Territorio e Protezione Civile sede di Piacenza.

Il punteggio massimo attribuibile ad ogni proposta sarà di 100 punti suddivisi secondo i seguenti parametri:

  1.  Capacità tecniche del richiedente ed attuabilità della proposta di richiesta concessoria (massimo 30 punti) con particolare riguardo:
  • All’esperienza maturata in campo minerario ed in particolare nella estrazione di minerali solidi e nell’utilizzo di materie esplodenti;
  • all’esperienza e capacità possedute e dimostrate dai tecnici di cui si avvale la ditta proponente

Dovranno essere evidenziate le precedenti esperienze di gestione, in proprio o tramite avvalimento di tecnici, indicando strutture gestite e relativi periodi.

  1.  Capacità economiche del richiedente adeguate al piano industriale previsto (massimo 20 punti) stimando quanto di seguito.
  • Il complessivo valore degli investimenti e dei costi di gestione relativamente all’attività mineraria oggetto del presente avviso
  • Il fatturato relativo ad attività analoghe dell’ultimo triennio (anni 2016 – 17 – 18)

Le capacità di cui sopra dovranno essere attestate con la relazione tecnico – finanziaria di cui all’Allegato A punto 2

I Bilanci o estratti del bilancio non sono richiesti per i concorrenti di Stati che non prevedono la pubblicazione del Bilancio

  1.  Valorizzazione/sostenibilità in termini di corretta gestione della risorsa con particolare attenzione agli effetti che avrà sull’assetto socio-economico locale e tutela ambientale.

Gli aspetti richiamati dovranno essere indicati nella Relazione tecnica della proposta effettuata dalla ditta interessata, (massimo 25 punti).

  1.  Requisiti aggiuntivi in termini di recupero in senso ambientale dei siti oggetto di estrazione, nonché di valorizzazione degli stessi per una eventuale fruizione di valenza pubblica (massimo 25 punti).

Il programma di recupero ambientale delle aree interessate e di quelle non più oggetto di estrazione derivanti dall’abbandono dei terreni residui di precedenti concessioni rilasciate dal Distretto Minerario con allegata tavola specifica di tali recuperi.

Saranno valutati gli sviluppi della coltivazione mineraria che contengono un recupero naturalistico ambientale delle aree dismesse di rilevante impegno con la richiamata proposta di interesse pubblico di cui al precedente punto n. 6.4.

La procedura comparativa si concluderà con l’individuazione del soggetto cui è stato attribuito il punteggio più elevato e con la pubblicazione della graduatoria su:

Albo Pretorio dei Comuni di Vigolzone e Rivergaro

Sito Web dei Comuni di Vigolzone e Rivergaro

 

7 MODALITA’ E TERMINI DI PUBBLICAZIONE DELL’AVVISO, PRESENTAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE.

 

Il presente avviso pubblico è pubblicato su

BUR Regione Emilia - Romagna

Albo Pretorio dei Comuni di Vigolzone e Rivergaro

Sito Web dei Comuni di Vigolzone e Rivergaro

per 60 giorni consecutivi a partire dalla data di pubblicazione sul BUR della Regione Emilia – Romagna.

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire tassativamente entro le ore 12 del giorno 25 maggio 2020 e la trasmissione deve essere fatta a mezzo PEC ai seguenti indirizzi:

COMUNE DI VIGOLZONE : comune.vigolzone@sintranet.legalmail.it

COMUNE DI RIVERGARO : comune.rivergaro@sintranet.legalmail.it 

Gli interessati dovranno trasmettere la documentazione descritta all’ALLEGATO A: “manifestazione di interesse”.

 

8 INFORMAZIONI – dati personali

 

Tutti i dati personali di cui le Autorità competenti verranno in possesso relativamente al presente procedimento verranno trattati nel rispetto del D.lgs. 196/2013 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

Eventuali chiarimenti e informazioni potranno essere richiesti ai responsabili del procedimento:

  • Roberto Foppiani – email roberto.foppiani@comune.vigolzone.pc.it Telefono 0523 872716 c/o la sede Ufficio Tecnico del Comune di Vigolzone Piazza Serena n.18 - 29020 Vigolzone nei giorni di Martedì Giovedì e Sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30.
  • Celso Capucciati – email celso.capucciati@comune.rivergaro.pc.it  Telefono 0523 953503 c/o la sede Ufficio Tecnico del Comune di Rivergaro Via San Rocco n.24 - 29029 Rivergaro nei giorni di Martedì e Sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

E al funzionario regionale incaricato dei compiti relativi alle attività estrattive di cava e miniera e polizia mineraria dott. geol Giuseppe Bongiorni: tel 0523 399605 (giuseppe.bongiorni@regione.emilia-romagna.it)

 

  1. MODALITA’ E TEMPISTICA DI SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA.

 

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire tassativamente entro le ore 12.00 del giorno 25 maggio 2020.

La Commissione giudicatrice nominata entro 7 giorni successivi al termine di ricezione delle offerte si riunirà il giorno 8 giugno 2020 alle ore 9.30 presso la sede decentrata della Regione Emilia-Romagna di via Garibaldi 50, Piacenza (Palazzo della Provincia).

La commissione, in seduta pubblica procede alla verifica della documentazione amministrativa propedeutici alla ammissione alla procedura ad evidenza pubblica. Vengono dichiarati ammessi alla successiva fase i soli concorrenti che abbiano presentato la documentazione in modo completo e formalmente corretto rispetto a quanto richiesto e che abbiano dimostrato il possesso dei requisiti di ammissione nelle forme prescritte dal presente documento.

Per le richieste ammesse la commissione di valutazione delle offerte tecniche procederà in una o più sedute riservate, ad esaminare la documentazione tecnica inviata e ad attribuire i punteggi con applicazione degli elementi di valutazione riportati nel presente documento. Si specifica, comunque, che la documentazione sarà aperta in seduta pubblica.

Il procedimento si conclude con la predisposizione, da parte degli Enti concessionari (Comuni) di una determinazione ove si prende atto della graduatoria di merito. In caso di parità di punteggio, sarà preferito chi ha conseguito il punteggio più alto nella valutazione tecnico-industriale (punto 6.1) e requisiti aggiuntivi (punto 6.4).

Le Amministrazioni si riservano la facoltà di procedere all’aggiudicazione anche in caso di una sola offerta valida purchè ritenuta congrua e conveniente.

Nel caso di gara deserta, anche con offerte non ritenute valide, le Amministrazioni si riservano la facoltà di procedere all’aggiudicazione con procedura negoziata (art. 63 comma 2 del codice)

Alla presente gara sono applicate le norme antimafia di cui alla Legge 31.05.1965 n. 575 e ss.mm.ii.

Per quanto non specificamente previsto nel presente avviso, si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia.

Nel caso di procedura comportante tempi superiori alla data di scadenza della concessione mineraria vigente e quindi oltre il 19.07.2020, la concessione sarà prorogata in capo alla ditta attualmente titolare e fino alla conclusione del procedimento comportante l’autorizzazione convenzionata comunale di cui all’art. 11 della LR. 17/1991 comportante lo svolgimento della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (LR. 4/2018).


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